[REVIEW] Assassin’s Creed Unity

Arriva nei negozi l’ultima fatica di Ubisoft, Assassin’s Creed Unity, che prova a dare una svolta decisa alla saga. Ambientato nella Parigi rivoluzionaria, il gioco ci metterà nei panni di un assassino mossa dalla sua sete di vendetta più che dagli ideali del credo. Tra salti della fede ed una storia d’amore shakespeariana, sarà riuscito Assassin’s Creed Unity a conquistarci? Scopriamolo insieme nella nostra recensione!

Storia

L’Abstergo continua la sua caccia ai Saggi, persone straordinarie che condividono parte del proprio DNA con quella dei Precursori, un’antica civiltà che popolava la Terra prima degli umani. Per portare a termine il proprio obiettivo, l’Abstergo si serve del nuovo Helix, sistema di intrattenimento domestico basato sull’Animus che permette a chiunque ne sia in possesso di rivivere la memoria dei suoi antenati. L’Abstergo, tenendo traccia di ogni storia vissuta, spera così di trovare finalmente uno dei Saggi, per analizzarne il DNA.

Qui inizia la nostra avventura: mentre stiamo comodamente rivivendo i ricordi di un nostro antenato nella Francia medievale il nostro Helix viene hackerato dagli Iniziati, un gruppo di Assassini, che ci propongono di unirci all’ordine per combattere i templari dell’Abstergo. Accettando, verremo catapultati a pochi anni prima della rivoluzione e qui faremo la conoscenza di Arno Victor Dorian, il protagonista di Assassin’s Creed Unity.

Arno, ancora bambino, assiste alla morte del padre e viene preso sotto custodia da Francois de La Serre che lo accudirà e lo crescerà. Questa è l’occasione per conoscere anche Elise, figlia di de La Serre, nonché grande amore di Arno. Gli anni passano, Arno è diventato ormai un uomo ed Elise sta per fare il proprio ritorno a Versaille. Durante una festa, però, de La Serre viene assassinato e Arno accusato ed imprigionato. In prigione Arno conoscerà Pierre Bellec che gli rivelerà la vera identità del padre, un assassino di vecchia data, e gli chiederà di unirsi all’ordine.

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L’addestramento di Arno lo porterà a scoprire alcune scomode verità, come quella che Elise è una templare che sta seguendo le orme del padre. Ma i due, proprio come Romeo e Giulietta, non si arrenderanno e continueranno ad inseguire il proprio scopo e il proprio amore fino alla fine, per vendicare la morte di Francois de La Serre.

La storia prosegue regolare, con alcuni colpi di scena, ma non decolla mai se non nella ultime fasi di gioco, tenendosi sempre ad un livello molto superficiale. Per essere un gioco ambientato nella rivoluzione francese, era lecito aspettarsi molto di più o almeno una fase di approfondimento per l’argomento che invece il gioco fatica a trovare. Durante la nostra avventura, tuttavia, incontreremo alcuni personaggi storici molto famosi, come Napoleone Bonaparte e Robespierre che arricchiranno la trama con la loro presenza.

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Gameplay

Ubisoft ha ritoccato in parte le meccaniche di gioco di Assassin’s Creed Unity, rivendendo i movimenti di Arno in fase di corsa libera, arrampicata e discesa controllata. In questo nuovo capitolo potremo correre con il classico tasto R2, combinando gli altri tasti a seconda dell’azione da compiere. Per saltare o scivolare sotto un ostacolo, per esempio, sarà necessario premere il tasto Cerchio ed Arno schiverà l’ostacolo al meglio. Per arrampicarsi verso l’altro, invece, sarà necessario tener premuto il tasto Croce mentre per effettuare una discesa controllata potremo tornare a premere il tasto Cerchio. Per entrare nelle finestre o in altre aperture sarà necessario premere il tasto L2. Le intenzioni di Ubisoft erano sicuramente ottime, dare più libertà al giocatore per quanto riguarda i movimenti è un bene, peccato che le nuove interazioni con l’ambiente che ci circondano risultino troppo meccaniche e molto spesso si rimane impalati per diversi secondi prima di riuscire ad effettuare il movimento da noi desiderato.

Novità anche per quanto riguarda le sezione stealth, molto più presenti rispetto al passato. Grazie alla pressione del tasto L2, Arno entrerà in modalità furtiva e sarà meno individuabile dai nemici. Molto buono il sistema di coperture, che tramite la pressione del tasto Croce ci consentirà di ripararci dietro agli oggetti per studiare meglio la situazione ed elaborare una strategia di attacco.

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Le attività in cui è possibile cimentarsi a Parigi sono davvero tante. Potremo, oltre a completare la storia principale, affrontare anche missioni per conto dei cittadini di Parigi che avranno bisogno di noi. Tra missioni complete e altre molto veloci in cui dovremo destreggiarci tra la folla per acciuffare un ladro oppure uccidere gli oppressori, guadagneremo dei punti esperienza che ci faranno salire di grado assassino. I punti esperienza, inoltre, potranno essere utilizzati per acquistare nuove abilità o per potenziare le nostre armi e armature.

Armi e armature che potremo acquistare con la valuta del gioco oppure sbloccarle tramite alcune missioni. Sarà fondamentale però, potenziarsi, dato che il livello dei nemici è considerevolmente salito rispetto agli altri capitoli. Infatti, è finito il tempo il cui i nemici ci attaccavano uno alla volta dato che in Assassin’s Creed Unity i soldati avranno la premura di attaccare anche in due o tre e le parate degli attacchi (adesso affidate al tasto Cerchio) sono molto più complicate da portare a termine alla perfezione.

Tuttavia l’IA non sembra all’altezza della situazione, in parecchi frangenti infatti ci ritroveremo a passare sotto gli occhi degli avversarsi senza che questi se ne accorgano, oppure ci ritroveremo ad ucciderli con troppa semplicità da uno dei ripari rimanendo del tutto invisibili.

Il Cafe Theatre sarà la nostra principale fonte di guadagno: restaurando lo storico locale infatti, otterremo una rendita ogni 20 minuti. Ogni restauro aumenterà la nostra rendita e ci consentirà di acquistare dei club in giro per Parigi che si trasformeranno in rivendite e luoghi sicuri dove rifugiarci in caso di inseguimento.

Fratture Temporali

Mentre saremo collegati al Helix in compagnia degli Iniziati, l’Abstergo proverà ad introdursi nel sistema causando delle fratture temporali che ci porteranno a visitare Parigi in altre epoche. Ci ritroveremo per esempio a scalare la Torre Eiffel durante la seconda guerra mondiale, oppure a visitare la magnifica Parigi della Bella Epoque.

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Piccoli scorci di altre epoche realizzati magnificamente, che impreziosiscono la produzione più di quanto si possa pensare.

Multiplayer

Assassin’s Creed Unity abbandona il classico multiplayer competitivo della serie per dedicarsi alla co-op tra assassini. Potremo creare il nostro club e affrontare determinate missioni con i nostri amici oppure con giocatori casuali tramite il matchmaking. Nel corso delle partite sarà possibile comunicare con gli altri assassini per coordinare le nostre azioni al meglio e portare a termine la missione.

Le missioni multiplayer non differiscono molto da quelle che possiamo incontrare in giro per Parigi, solo la difficoltà ci è sembrata leggermente superiore dato che servono più assassini per portare a termine il compito. Nota positiva la modalità “Furti” in cui con un gruppo di nostri amici dovremo pianificare e mettere a segno un furto ai danni di un nobile parigino per poi fuggire indisturbati.

Sebbene queste modalità multiplayer si facciano apprezzare, non ci hanno convinto fino in fondo. La sensazione è che la co-operazione non sia davvero fondamentale per la riuscita dell’impresa, basterà avere un assassino potenziato a dovere per portare a termine la missione senza nemmeno aver mai visto i nostri compagni di squadra.

Un buon inizio quindi, ma serve decisamente di più.

Comparto Tecnico

Assassin’s Creed Unity gira su PlayStation 4 a 900p e 30 frame per secondo. O almeno questo è quanto dichiarato da Ubisoft. Il gioco infatti presenta dei clamorosi cali di frame-rate che compromettono di molto l’esperienza di gioco, non rimanendo quasi mai stabile se non nei filmati. La grafica tuttavia è accettabile, anche se ben inferiore a quanto pubblicizzato da Ubisoft prima del lancio. Su questo piano, infatti, i volti risultano molto meno dettagliati rispetto a quanto mostrato in precedenza, così come abbigliamenti e piccoli dettagli dell’ambiente circostante.

Quello che per fortuna non delude è Parigi. La città è riprodotta magnificamente, così come lo sono le chiese, gli edifici e i monumenti più importanti della città francese. Ovviamente, per alcune questioni legate al copyright, le riproduzioni di alcuni elementi (come per esempio in Notre Dame) non saranno fedeli alle originali.

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La soundtrack non è di spessore come nei precedenti capitoli, tuttavia accompagna in modo armonioso tutto il proseguire del gioco. Il doppiaggio italiano, invece, se paragonato a quello originale lascia parecchio a desiderare. Le voci le abbiamo sentite in altri centinaia di giochi e il senso di deja-vou e confusione è costante.

Bug, bug e…ancora bug

Credo sia parecchio triste dover inserire un paragrafo del genere in una recensione, ma non se ne poteva davvero fare a meno. Se Ubisoft avesse rilasciato questo gioco qualche mese fa, in versione beta, probabilmente non ci saremmo lamentati dell’incredibile ammontare di bug che presenta il titolo, ma questa è una versione finale e la situazione è davvero inaccettabile.

In Assassin’s Creed Unity potrete assistere ad ogni sorta di bug: dai volti mostruosi che perdono improvvisamente la pelle a frustranti sezioni in cui il nostro Arno rimane bloccato senza potersi più muovere. Non dimentichiamo nemmeno la vocazione da mimo del buon Arno, che in alcune circostanze si fermerà davanti a delle pareti invisibili senza la possibilità di superarle. E gli uomini che riescono a sconfiggere la gravità rimanendo distesi a mezz’aria? Certo, abbiamo anche quelli!

Questi sono solo alcuni dei bug che abbiamo riscontrato in Assassin’s Creed Unity, ma la verità è che se volessimo elencarli tutti probabilmente questa recensione uscirebbe a Febbraio 2015.

Insomma, il nostro infilare il dito nella piaga vuole far emergere una questione davvero importante: com’è possibile che Ubisoft abbia rilasciato un gioco con così tanti bug, dov’è il controllo qualità? E com’è possibile che i recensori non si siano accorti di nulla nella quattro giorni parigina che Ubisoft con tanta premura ha organizzato per la stampa, dando voti stranamente alti? Tante domande che probabilmente non troveranno mai risposta.

Considerazioni finali

[average_score]L’esperienza di gioco in Assassin’s Creed Unity è profondamente segnata dai bug e dal frequente calo di frame-rate che non fa altro che rallentare il gameplay. La storia, seppur un po’ superficiale, si fa apprezzare e l’enorme quantità di attività che è possibile svolgere nella meravigliosa Parigi è davvero impressionante. Il poter girovaga liberamente per la Parigi rivoluzionaria piena di riferimenti storici e se vogliamo “easter-egg” è il fiore all’occhiello di una produzione che tuttavia non riesce a fare il salto di qualità tanto inseguito da Ubisoft. Assassin’s Creed Unity può regalare davvero tantissime ore di gioco senza annoiare mai, ma per far si che l’esperienza di gioco possa essere davvero apprezzata sono necessari ancora tanti interventi da parte di Ubisoft sul gameplay. Se non avete una connessione ad internet per aggiornare il gioco, l’acquisto è davvero sconsigliato.

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Assassin’s Creed Unity

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Assassin's Creed Unity

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Versione provata: PlayStation 4
Data di uscita: 13 Novembre 2014
Genere: Avventura, Open-World
Giocatore singolo: si
Multiplayer online: si (co-op)
Sviluppatore: Ubisoft
Publisher: Ubisoft
Piattaforme: Xbox One, PS4, PC
Lingua: Italiano (dialoghi, sottotitoli, menu)

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