Il buono, il brutto e il teaser

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Era il maggio del 2010 quando Rockstar portava per la prima Red Dead Redemption su PlayStation 3 e Xbox 360. Chissà se è mai passato per la loro testa cosa sarebbe potuto succedere 6 anni più tardi, con l’annuncio del sequel/prequel. Ma procediamo con ordine.

Era il maggio del 2010, dicevamo, e Read Dead Redemption approdava su PlayStation 3 e Xbox 360 (snobbando clamorosamente il PC) raccontando la storia di John Marston, un ex fuorilegge del vecchio West ingaggiato dal governo per dare la caccia a quelli che un tempo erano i suoi compagni più fidati.

La storia ruota attorno al non-più-così giovane cowboy, che nel disperato tentativo di salvare moglie e figlio, girerà in lungo e largo tra Stati Uniti e Messico, dando la caccia a quelli che adesso sono diventate le uniche persone importanti, le uniche persone da far fuori.

Il gioco offre un vasto territorio open world da esplorare, ed oltre alla lunga campagna principale, una serie di missione secondarie che arricchiscono la trama e che restituiscono un quadro perfetto dell’ambientazione e delle sue innumerevoli sfaccettature, come la discriminazione razziale, il proibizionismo e la corruzione dilagante.

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Un tripla A a tutti gli effetti quindi, potremmo quasi definirlo un Grand Theft Auto ambientato nel vecchio e selvaggio West, che soltanto nel 2010 ha raccolto la bellezza di 106 premi come “Gioco dell’Anno”. Probabilmente, di recente, soltanto The Witcher 3: Wild Hunt è riuscito a fare meglio.

Sono passati sei anni da quell’uscita di quel gioco che ha lasciato il segno nel cuore e nelle mente dei tantissimi fan in tutto il mondo. Sei anni in cui rumor di ogni genere si sono susseguiti, volendo prima un sequel, poi un prequel, magari un remake, e perché no una remastered.

Il 2016, in particolare, è stato l’anno in cui i fan sono andati sempre più vicini al sole con le proprie aspettative, e proprio come Icaro sono finiti per bruciarsi. Ma non dispiacetevi, lo sapete già che la nostra storia ha un lieto fine.

È iniziato tutto con l’E3 2016, con diversi insider che suggerivano in modo insistente l’imminente annuncio da parte di Rockstar di un possibile nuovo capitolo, o quanto meno di un remake. Ma il palcoscenico della città degli angeli non era abbastanza appetibile, e Red Dead Redemption 2 ha mancato anche quell’occasione.

La Gamescom? Lo sanno tutti che è un evento “minore” e che l’annuncio sarebbe stato difficilissimo, ma il rumor è nell’aria anche stavolta, così come l’inevitabile delusione.

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Chi vogliamo prendere in giro? Non succedere mai, a questo punto!” si convincono alcuni fan, ma dietro l’angolo c’è l’evento di presentazione di PlayStation 4 Pro, e tra gli sviluppatori presenti in sala spunta anche il nome di Rockstart.

Siamo ormai a settembre, non proprio il periodo perfetto per l’annuncio di un nuovo titolo, ma la voglia di vedere Red Dead Redemption come titolo di lancio per PlayStation 4 Pro è tanta e allora ancora giù di rumor, ancora giù di speranze, ancora delusione.

Questa è un po’ la vita del fan che aspetta imperterrito che il proprio gioco preferito torni finalmente in vita (chiedete a chi aspetta Kingdom Hearts 3, o l’insuperabile Half-Life 3), ma è finalmente arrivato ottobre e il rosso sembra essere un colore perfetto per questo mese.

16 ottobre 2016 – Una tranquilla domenica. Sono le tre del pomeriggio e chi ha da poco finito di pranzare sta per godersi la giornata di campionato in TV, oppure si prepara ad affrontare una bella partita con qualche amico.

Ma Rockstar non è di questa idea. Rockstar ha deciso di rendere quella domenica una fantastica altalena di emozioni:

Un semplice logo rosso. Per tanti non vorrà dire niente, per i 100 mila utenti di Twitter che hanno distrutto il tasto “Retweet” invece significava la fine di un’attesa che pareva interminabile.

Questa volta ci siamo!“, “Non può non essere lui!” si scatenano i fan, mentre c’è sempre chi predica calma, chi “Non fatevi prendere in giro, non vuol dire nulla“, ma questa volta non potremmo essere più felici di saperli in errore.

La community si spacca, ma l’hype cresce. Bisogna saperne di più, che si tratti di un semplice cambio di veste grafica? Da quel tweet passano 23 ore e 59 minuti, anche Rockstar è impaziente e manca la puntualità, anticipando il tweet:

Sette cowboy al tramonto. Red Dead Redemption è tornato ufficialmente.

Il web s’infiamma, il tweet riceve quasi 125mila condivisioni e i fan possono filamente esultare. Restano da capirsi i dettagli, le ambientazioni, i personaggi, le piattaforme, ma in quel momento è tutto secondario. La passione dei fan è stata ricompensata.

Passano altre 24 ore ed arrivano i primi dettagli: Red Dead Redemption 2 arriverà nel 2017, snobbando ancora una volta il PC e preferendo per il primo lancio soltanto PlayStation 4 e Xbox One (con i contenuti che arriveranno prima su PlayStation 4 in virtù di un accordo commerciale con Sony).

Red Dead Redemption 2 è un’avventura epica nel cuore di un’America dura e selvaggia. Il mondo di gioco, vasto ed evocativo, sarà anche l’ambientazione per un’esperienza multigiocatore online completamente nuova.” scrive Rockstar sul sito ufficiale.

Ma è il momento di vedere il gioco, i fan fremono, il trailer è annunciato per il giovedì seguente, ma le ore di quella giornata sembrano non passare mai.

20 ottobre 2016, ore il 17:00 – Red Dead Redemption 2 è finalmente realtà e il primo teaser trailer manda in visibilio i fan di lunga data:

Trailer che, se vogliamo essere totalmente sinceri, è anche un bel po’ deludente. Tanta attesa ricompensata con 1 minuto e mezzo di ambientazioni (sicuramente mozziafiato) e praticamente nessuna informazione sul gioco? Si poteva fare sicuramente di meglio.

Cari fan di Red Dead Redemption abbiamo davanti a noi ancora un anno di attesa, ma sarà sicuramente un anno di certezze e non più di “possibilità” e “rumor”. Finalmente è arrivato il momento di tornare nel vecchio West.




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